Mente Collettiva: cos’è e quanto ti influenza

La profonda connessione tra tutti gli esseri viventi e le implicazioni di questo legame sono uno degli aspetti più straordinari di questo pianeta. Ogni vita è collegata alle altre, tanto da creare una vera e propria “rete della vita” che avvolge l’intero pianeta. Ogni essere vivente influenza gli altri e ne è a sua volta influenzato. 

Senza dubbio ti è familiare questo aspetto e lo puoi constatare con i tuoi occhi ogni giorno: pensa solo alle azioni dell’uomo e all’effetto delle sue scelte (a volte folli) sulla natura. 

Tuttavia, tale connessione in realtà comporta conseguenze molto più sorprendenti di quanto immagini.

Ma prima di addentrarci lascia che dissolva ogni tuo dubbio sul perchè dovrebbe interessarti!

Perchè è un aspetto della vita, ed in quanto tale anche tu ne sei soggetto, in ogni istante della tua giornata e generalmente senza farci caso. Come vedrai tale connessione ha effetti benefici ma comporta anche pressioni che influenzano il tuo umore, come ti senti…ed anche i tuoi pensieri! Conoscere questi aspetti ti aiuta ad essere più consapevole di te stesso, e ti permette di non essere constantemente in balia di ciò che “arriva dall’esterno”.

In che modo l’essere gli uni connessi agli altri condiziona le nostre vite?

Una prima risposta, a vantaggio anche delle menti più razionali e scettiche, arriva dalla stessa Scienza. Da vari decenni ormai essa studia la natura e le implicazioni della griglia che connette energeticamente ogni vita sul pianeta ed attraverso molteplici studi conferma empiricamente quello che il mondo spirituale aveva compreso da tempo, ovvero l’esistenza di una Coscienza Globale.

Ecco come funziona.

Immagina una griglia energetica che avvolge la Terra e connette tutti gli esseri viventi; ognuno di essi immette costantemente nella griglia informazioni, sentimenti e pensieri di cui sta facendo esperienza: tramite la griglia stessa tutti questi “dati” vengono immediatamente trasferiti e messi a disposizione di tutti gli altri esseri viventi come fosse un enorme database a cui tutti hanno accesso.

Questo significa che ognuno di noi, oltre alla propria individuale coscienza (intesa come insieme di pensieri, emozioni ed idee) subisce l’influenza, molto più forte di quello che potremmo immaginare, di quello che si può definire “sentire comune”.

La coscienza collettiva, sovrapponendosi a quella dell’individuo, può rafforzare la sua identità ma può anche entrarci in contrasto generando conflitti interiori.

Per validare l’esistenza di questo fenomeno e studiarne le conseguenze, un progetto pluridecennale che ha visto unirsi alla ricerca importanti scienziati ed ingegneri da tutto il mondo, il Global Consciousness Project (Progetto Coscienza Globale) ha raccolto ed analizzato dati che non solo hanno constatato l’esistenza della coscienza globale ma soprattutto la sua capacità di influenzare e modificare gli eventi stessi sul pianeta travalicando le stesse regole matematico-statistiche e fisiche.

Ti sembra impossibile?

Le centinaia di esperimenti condotti nel progetto tutt’ora attivo hanno evidenziato che la credenza che un dato evento si verifichi, condivisa da un sufficientemente elevato numero di persone, influenza la probabilità stessa, scientificamente misurata da elaboratori di calcolo, che l’evento stesso accada. I risultati probabilistico-statistici forniti sono anche molto lontani dalla norma.

Anche gli innumerevoli studi del celebre e rivoluzionario biologo britannico Rupert Sheldrake (vedi ad esempio il suo lavoro “A new science of life”, 1981) testimoniano come l’apprendimento, quindi l’acquisizione di nuove informazioni e capacità, possa avvenire non solo attraverso l’osservazione o l’azione diretta ma anche attraverso l’acquisizione delle informazioni che tutti noi abbiamo a disposizione proprio grazie all’esistenza della coscienza collettiva. In uno dei suoi primi esperimenti sui primati (successivamente ripetuto e riconfermato nei suoi risultati in varie altre specie animali), Sheldrake aveva constatato che una volta che un numero sufficientemente elevato di scimmie aveva imparato a sbucciare le banane prima di mangiarle, tale comportamento si era diffuso con rapidità a dir poco sorprendente tra moltissimi altri individui della specie anche a decine di chilometri di distanza senza che vi fosse alcun contatto diretto. Egli ha definito questo fenomeno “Risonanza Morfica”, nient’altro che la coscienza collettiva di cui stiamo parlando.

L’esperienza del singolo può dunque potenzialmente aiutare chiunque altro sul pianeta; ma è proprio quando si raggiunge la cosiddetta massa critica che quel “dato”, quell’esperienza, quel pensiero diventa davvero significativo: quando un numero abbastanza elevato di persone condividono all’unisono una determinata esperienza (alcuni scienziati lo hanno definito intorno al 1% altri intorno alla radice quadrata di uno), essa diventa maggiormente rilevante e ha la forza di influenzare maggiormente tutti gli altri “nodi” della rete. Immagina che da vari punti nella griglia venga immessa una specifica vibrazione: maggiore è la sua intensità, maggiore è il suo impatto. Ne consegue che più elevato è il numero di persone ad inviare energia ad una determinata credenza o pensiero, maggiore sarà la forza della credenza stessa e dunque la possibilità che essa diventi davvero realtà nel mondo.

Questo è lo straordinario potere del pensiero che influenza e crea la realtà!

Vi sembra ancora impossibile che materia ed energia, due mondi che appaiono tanto separati, possano essere così intrinsecamente connessi?
La scienza per decenni ci ha insegnato a considerarle come due mondi diversi ma è grazie all’affascinante viaggio alla scoperta dell’atomo che anche questo dogma è stato totalmente smentito; la rivoluzionaria fisica quantistica ci ha mostrato come la materia altro non è che pura energia!

Allora,

qual’è la differenza tra ciò che pensiamo e la realtà che abbiamo intorno a noi? Nessuna!

Così come i nostri pensieri influenzano la nostra vita e attirano gli eventi di cui facciamo esperienza giorno dopo giorno, così anche i pensieri, le vibrazioni, gli stati d’animo, le credenze di chi ci sta intorno e, per estensione, dell’intera umanità ci influenzano, che ce ne rendiamo conto o meno.

Il mondo in cui viviamo altro non è che il risultato dell’atto creativo congiunto di tutti gli esseri viventi sulla Terra.
Come osserva Gregg Braden (G. Braden, La Matrix Divina, 2008), essere parte di questo universo significa contribuire attivamente alla sua creazione: le nostre emozioni, credenze e preghiere sono il modo in cui noi parliamo all’universo e la realtà che ci circonda altro non è che la risposta concreta dell’universo alle nostre richieste. Tutto ciò che c’è intorno a noi, la salute del nostro corpo, così come la pace o la guerra nel mondo, l’abbondanza o la povertà, altro non sono che il frutto della nostra co-creazione, di ciò che proiettiamo.

Ma allora, potresti pensare:

Sono dunque condannato ad essere vincolato dal pensiero della massa?
Sono forse plagiato e schiacciato dalla forza della coscienza collettiva?
Potrei davvero definirmi essere libero se l’influenza della coscienza collettiva fosse tale da impedirmi di esprimere al massimo quello che sono e di creare quello che sogno?

Assolutamente no!
Allora, COME posso essere e sentirmi libero?

  • sapere che esiste e come funziona la coscienza collettiva;
  • essere consapevole di cosa desidero VERAMENTE;
  • imparare COME poter cambiare i miei programmi e i condizionamenti della coscienza collettiva.

1. Sapere, studiare ed informarti che esiste una coscienza collettiva, capirne i meccanismi che influenzano non solo il tuo pensiero, ma anche le tue emozioni e il tuo corpo. E’ fondamentale per aprire gli occhi e la mente.

2. È la consapevolezza a fare la differenza. Le influenze e i condizionamenti dall’esterno sono così tanti che potresti credere che alcuni desideri siano tuoi, invece potrebbero appartenere alla collettività, al tuo gruppo di amici o alla tua famiglia. Questo è ciò che chiamiamo “falso concetto di libertà”.
Quante volte ti sei trovato a compiere azioni, a dire oppure ad acquistare qualcosa che è popolare e in linea rispetto alle mode e ai movimenti di massa ma che dentro di te non era neanche quello che ti interessava?
Focalizzati su te stesso, su ciò che veramente desideri, questo è il primo fondamentale passo per comprendere quali pensieri e vibrazioni ti aiutano a stare bene, e quali, al contrario, ti allontanano dalla felicità.

3. Imparare a riprogrammare il tuo subconscio. Come visto, la coscienza collettiva costituisce una fonte inesauribile di informazioni e anche di supporto quando vi è armonia tra i tuoi sistemi di pensiero e quelli globali. Se invece non sei in grado di scindere ciò che sei da ciò che ti circonda e svincolarti dalla sua influenza, la creazione della tua realtà viene affidata a schemi di pensiero largamente condivisi ma che intimamente non sono tuoi.

Ne risulta che potresti vivere una realtà molto diversa da quella che avevi nei tuoi piani.

Quante volte ti capita di omologarti a sistemi di pensiero che non condividi anche solo per sentirti parte del gruppo, per non sentirti solo?
Forse è giunto il momento di imparare come riprogrammare il tuo subconscio e la tua mente, rendentoti finalmente libero dai condizionamenti esterni.
Per far questo, la tecnica che preferiamo, per la sua efficacia e completezza, è quella del ThetaHealing; ma ne esistono altre interessanti.

Questo è un percorso di crescita personale, per vivere una vita più consapevole e responsabile; quindi…

Mi raccomando, prendi un serio impegno con te stesso, si tratta di riprendere a guidare la tua vita!

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